Glossario e Guida alla bolletta

Glossario

Glossario luce e gas

Se ti stai chiedendo cosa significhino tutti quei termini tecnici sulla tua bolletta di luce o gas, sei nel posto giusto. Qui trovi spiegazioni semplici, chiare e senza giri di parole.

Guida utile

Consulta la nostra guida alla bolletta

La Guida alla Bolletta di Energia Comune ti aiuta a leggere meglio le voci presenti in bolletta, così puoi capire cosa stai pagando e orientarti con più sicurezza.

Vai alla guida alla bolletta
Glossario luce

Dati identificativi del cliente

Nome/ragione sociale, partita IVA/codice fiscale, indirizzo di fatturazione ecc. Si tratta dei dati necessari per la fatturazione al cliente finale, sia esso una persona fisica o giuridica. L’indirizzo di fatturazione è quello indicato dal cliente finale, al quale viene inviata la bolletta, e non necessariamente coincide con l’indirizzo di fornitura, ovvero l’indirizzo cui corrisponde il punto. Si veda la descrizione della voce POD.

Indirizzo di fornitura

Indica il luogo fisico in cui viene consegnata l’energia elettrica.

POD

È un codice alfanumerico, composto da 14 o 15 caratteri, che inizia sempre con “IT” e identifica in modo certo il punto di prelievo, ovvero il punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal venditore e prelevata dal cliente finale. Il codice non cambia anche se si cambia venditore.

Servizio di maggior tutela o Mercato libero

È il servizio di fornitura di elettricità a condizioni economiche e contrattuali stabilite dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico. Il cliente domestico o le piccole imprese sono servite in maggior tutela se non hanno mai cambiato venditore, né stipulato con lo stesso un contratto nel mercato libero, o se ne hanno nuovamente richiesto l’applicazione dopo aver stipulato un contratto nel mercato libero con lo stesso o altri venditori. Le condizioni del servizio di maggior tutela si applicano anche ai clienti domestici e alle PMI rimaste senza venditore. Il mercato libero è invece il mercato in cui i clienti hanno liberamente scelto da quale venditore e a quali condizioni comprare l’energia elettrica. Nel mercato libero le condizioni economiche e contrattuali di fornitura sono concordate direttamente tra le parti e non fissate dall’Autorità.

Codice Offerta

È il codice alfanumerico di cui alla deliberazione 135/2022/R/com, identificativo dell’offerta commerciale e abbinato alla fornitura nel RCU.

Consumo annuo

È pari al consumo di 12 mesi consecutivi determinato in base alla differenza tra letture rilevate/autoletture che coprono un periodo di 12 mesi consecutivi. Qualora siano disponibili solo letture rilevate/autoletture che coprono un arco temporale superiore a 12 mesi, il dato di consumo annuo è determinato utilizzando il criterio del pro-quota die applicato al consumo risultante dalla differenza tra le letture rilevate/autoletture. Qualora siano disponibili letture rilevate/autoletture funzionali al suo aggiornamento, il dato di consumo annuo riportato in bolletta è aggiornato di conseguenza. Nel caso non fossero disponibili letture rilevate/autoletture funzionali alla sua determinazione, il consumo annuo è determinato rispetto alla miglior stima effettuata dal venditore in base ai dati in suo possesso. Nel caso di nuove attivazioni, per cui non è disponibile un dato che copre un periodo di 12 mesi, il venditore deve indicare in bolletta che si tratta del consumo come rilevato o stimato dall’inizio della fornitura, sulla base dei dati a sua disposizione, denominandolo “consumo da inizio fornitura”. Trascorsi 12 mesi dovrebbe essere disponibile il relativo dato effettivo. Per il settore elettrico il consumo annuo è ulteriormente suddiviso per ciascuna fascia oraria. Si veda la descrizione della voce Fasce orarie.

Recapiti del venditore

Si tratta dei recapiti, ad esempio posta, mail, modalità telematica o digitale, fax, numero telefonico, necessari per contattare il venditore di energia elettrica per ricevere informazioni o inoltrare reclami. I recapiti riportati devono includere un indirizzo e-mail dedicato o, in alternativa, una modalità telematica che disponga di tracciatura in conformità con quanto disposto dall’articolo 8 del TIQV.

Recapiti del distributore

Si tratta dei recapiti, ad esempio posta, mail, fax, numero telefonico, per il servizio guasti elettrici, con cui segnalare guasti o malfunzionamenti. Si riferiscono alle imprese di distribuzione di energia elettrica, che sono responsabili per l’eventuale intervento.

Informazioni sull’erogazione del bonus sociale

Per i soggetti che hanno diritto al bonus sociale, il venditore deve inserire in ciascuna bolletta nella quale è riconosciuto il bonus sociale, o una sua quota parte, l’informazione che la fornitura è ammessa alla compensazione della spesa e il mese e l’anno entro il quale il cliente dovrà effettuare la richiesta di rinnovo. Si veda anche la descrizione della voce Bonus sociale.

Modalità di pagamento

La bolletta riporta le modalità di pagamento a disposizione del cliente finale secondo quanto previsto dal contratto. Per il servizio di maggior tutela, fra esse vi deve essere almeno una modalità gratuita di pagamento della bolletta.

Denominazione del contratto del mercato libero

È il nome dato all’offerta commerciale relativa al contratto firmato dal cliente nel mercato libero.

Potenza impegnata

È il livello di potenza indicato nei contratti e reso disponibile dal venditore, tecnicamente chiamata potenza contrattualmente impegnata. È definita in base alle esigenze del cliente al momento della conclusione del contratto, in funzione del tipo e del numero di apparecchi elettrici normalmente utilizzati e, per i clienti domestici, anche in base alle informazioni disponibili sui livelli massimi prelevati in ciascun mese. Per la maggior parte delle abitazioni, la potenza impegnata è attualmente di 3 kW.

Livello massimo di potenza prelevata

È il livello massimo della potenza effettivamente prelevata in ciascun mese, come rilevato dal contatore del cliente. Questa informazione può aiutare il cliente a compiere scelte più consapevoli sul livello di potenza contrattualmente impegnata più adatto alle proprie esigenze. Nella bolletta, la potenza impegnata e il livello massimo della potenza prelevata sono espressi in kW.

Domestico residente/non residente

È il caso di un contratto per “utenza domestica” riferito a un cliente che utilizza l’elettricità per alimentare:

  • la propria abitazione, di residenza o meno, e le relative applicazioni;
  • i locali annessi o pertinenti all’abitazione, come studi, uffici, laboratori, cantine, garage o locali a scopi agricoli;
  • i punti di ricarica privata per veicoli elettrici.

La classificazione come cliente domestico avviene purché l’utilizzo dell’energia elettrica sia effettuato con un unico punto di prelievo per l’abitazione e i locali annessi, quindi un solo POD e un solo contatore, e la potenza disponibile non superi 15 kW. La distinzione tra residenti e non residenti, effettuata in base alla residenza anagrafica del titolare del contratto di fornitura, è rilevante per l’applicazione di alcuni corrispettivi e importi della bolletta.

Domestico ricarica veicoli elettrici

È il caso di un contratto per un’utenza domestica che ha aderito alla sperimentazione finalizzata a facilitare la ricarica dei veicoli elettrici in luoghi non accessibili al pubblico nelle fasce orarie notturne.

Altri usi

È riferito a un cliente che utilizza l’elettricità per usi diversi da quelli domestici, ad esempio per alimentare un negozio, un ufficio o altre attività.

Altri usi ricarica privata veicoli elettrici

È il caso di un contratto per un’utenza “altri usi” che ha aderito alla sperimentazione finalizzata a facilitare la ricarica dei veicoli elettrici in luoghi non accessibili al pubblico nelle fasce orarie notturne.

Letture rilevate

È la lettura effettiva corrispondente al numero che compare sul display del contatore ad una certa data, di norma coincidente con l’ultimo giorno del mese. Viene rilevata direttamente dal distributore, di norma in modo automatico da remoto, senza la necessità della visita del letturista, che la comunica al venditore.

Autoletture

L’autolettura è il dato che compare sul display del contatore ad una certa data e viene effettuata direttamente dal cliente finale, che lo comunica al venditore se quest’ultimo ha previsto questa possibilità.

Letture stimate

Con riferimento ad un determinato periodo, in mancanza di letture rilevate o autoletture, nella bolletta può essere indicata una lettura stimata, ovvero una stima del numero che dovrebbe comparire sul display del contatore ad una certa data.

Consumi effettivi

I consumi effettivi sono i kilowattora (kWh) risultanti fra due letture rilevate o autoletture. Corrispondono alla differenza tra i numeri indicati dal display del contatore al momento dell’ultima lettura rilevata, o autolettura, e i numeri indicati dal display del contatore al momento della precedente lettura rilevata, o autolettura.

Consumi stimati

Sono i consumi che vengono attribuiti in mancanza di letture rilevate o autoletture, quando cioè nella bolletta sono indicate letture stimate. Tali consumi vengono di norma calcolati sulla base delle informazioni sui consumi storici del cliente a disposizione del venditore.

Consumi fatturati

Sono i kilowattora (kWh) fatturati nella bolletta per il periodo di competenza. È possibile che vi sia una differenza tra i consumi effettivi e i consumi fatturati, che può dipendere dal fatto che ai consumi effettivi vengano aggiunti consumi stimati.

Letture/consumi articolati per fascia oraria

Il dettaglio delle letture e dei consumi è distinto nelle diverse fasce orarie. Si veda la descrizione della voce Fasce orarie.

Energia reattiva

È un’energia accessoria per il funzionamento degli apparecchi elettrici che non produce effetti utili e aumenta le perdite di rete. È evidenziata separatamente in bolletta se supera una certa soglia, perché può essere ridotta o annullata localmente con particolari accorgimenti impiantistici, come condensatori di rifasamento. L’energia reattiva è misurata in kVARh.

Ricalcolo

Indica che la bolletta contiene un ricalcolo di consumi o corrispettivi già fatturati in precedenti bollette. I ricalcoli si possono verificare nel caso in cui si rendano disponibili le letture effettive e i relativi consumi effettivi a seguito di precedenti bollette basate su letture stimate e relativi consumi stimati; nel caso di una modifica dei consumi dovuta, ad esempio, ad una ricostruzione dei consumi per malfunzionamento del contatore o ad un errore nel dato di lettura comunicato dal distributore; oppure nel caso di una modifica dei prezzi applicati, ad esempio legati a specifiche sentenze del Tribunale amministrativo. Il ricalcolo può dar luogo ad un saldo a debito o a credito del cliente. Si veda anche la voce Ricalcoli nella parte relativa alla Sintesi degli importi fatturati.

Spesa per la materia energia

Comprende gli importi fatturati relativamente alle diverse attività svolte dal venditore per fornire l’energia elettrica al cliente finale. Per il settore elettrico comprende le voci relative all’acquisto dell’energia, al dispacciamento, ovvero il servizio che garantisce in ogni istante l’equilibrio tra domanda e offerta di energia elettrica, e alla commercializzazione al dettaglio, legata alla gestione dei clienti, più eventuali importi fatturati relativi alle componenti dei meccanismi perequativi dei costi di approvvigionamento. Per i clienti serviti in maggior tutela che hanno attivato una modalità di addebito automatico degli importi fatturati e ai quali viene inviata la bolletta in formato elettronico, la voce comprende anche l’applicazione dello sconto per tale formato di emissione. Si veda anche la sezione degli Elementi di dettaglio.

Spesa per il trasporto e la gestione del contatore

Comprende gli importi fatturati per le diverse attività che consentono ai venditori, sia sul mercato libero sia in maggior tutela, di consegnare ai clienti finali l’energia elettrica da loro consumata. Corrisponde agli importi relativi ai servizi di trasmissione/trasporto, distribuzione e misura, ovvero lettura del contatore e messa a disposizione dei dati di consumo. Comprende anche gli importi fatturati relativi alle componenti di incentivazione e al recupero della qualità del servizio e ai meccanismi perequativi dei suddetti servizi. Si veda anche la sezione degli Elementi di dettaglio.

Spesa per oneri di sistema

Comprende gli importi fatturati relativamente a corrispettivi destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico, che vengono pagati da tutti i clienti finali del servizio elettrico. Si veda anche la sezione degli Elementi di dettaglio.

Ricalcoli

La voce, che comprende gli importi fatturati a debito o a credito al cliente, è presente in bolletta solo se si sono verificati ricalcoli per:

  • una modifica dei consumi dovuta, ad esempio, ad una ricostruzione dei consumi per malfunzionamento del contatore o ad un errore nel dato di lettura comunicato dal distributore;
  • una modifica dei prezzi applicati, ad esempio legati a specifiche sentenze del Tribunale amministrativo. Si veda anche la descrizione della voce Ricalcolo nella parte relativa ai Dati relativi alle letture e ai consumi.

Altre partite

Comprende gli importi eventualmente addebitati/accreditati al cliente finale per oneri diversi rispetto a quelli relativi alla Spesa per la materia energia, alla Spesa per il trasporto e la gestione del contatore e alla Spesa per oneri generali. A titolo di esempio, possono essere comprese nelle Altre partite gli interessi di mora, l’addebito/restituzione del deposito cauzionale, gli indennizzi automatici, i contributi di allacciamento, il corrispettivo CMOR. Si veda la descrizione della voce Corrispettivo CMOR. A seconda della loro tipologia, tali importi possono essere soggetti ad imposta sul valore aggiunto (IVA).

Bonus sociale

Comprende gli importi accreditati ai clienti che hanno richiesto il bonus. È uno strumento introdotto dal Governo e reso operativo dall’Autorità, con la collaborazione dei Comuni, per garantire alle famiglie in condizione di disagio economico un risparmio sulla spesa per la fornitura di energia elettrica. Il bonus sociale elettrico è previsto anche per i casi di disagio fisico, cioè per i casi in cui una grave malattia costringa all’utilizzo di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita.

Totale imposte e IVA

Comprende le voci relative all’imposta di consumo, accisa, e all’imposta sul valore aggiunto (IVA). La bolletta riporta, oltre alla voce sintetica relativa al totale dovuto per imposte e accisa, un riquadro di dettaglio nel quale sono evidenziate: per le accise, l’ammontare dei kWh cui sono applicate le singole aliquote; per l’IVA, la/e base/i imponibile/i e la/e aliquota/e applicata/e.

Costo medio unitario della bolletta

Soppresso.

Costo medio unitario della spesa per la materia energia

Soppresso.

Data di attivazione della fornitura

È la data da cui decorre la fornitura alle condizioni previste dal contratto. Generalmente non corrisponde alla data di firma del contratto, ma a quella di primo avvio della fornitura o in cui avviene il passaggio da un venditore ad un altro. Può riferirsi anche alla data da cui decorre un subentro o la voltura, o alla data di rinnovo del contratto. Tale informazione è presente nella prima bolletta ricevuta dal proprio venditore o in quella in cui sono applicate le nuove condizioni contrattuali.

Durata del contratto

È, ove prevista, l’eventuale data di scadenza del contratto o, alternativamente, è indicato che la durata del contratto è indeterminata, in conformità con quanto stabilito dal Codice di condotta commerciale.

www.arera.it/consumatori

È la pagina web dedicata al consumatore che ricomprende al suo interno i servizi disciplinati dall’Autorità e gestiti da Acquirente Unico S.p.A., anche in qualità di gestore del SII, per conto dell’Autorità: Portale Offerte, Portale Consumi e Sportello per il consumatore Energia e Ambiente.

Spesa annua sostenuta

È la spesa risultante dalla sommatoria delle spese riportate, ricomprendendo solo quanto dovuto per la fornitura di energia elettrica o di gas naturale, in ciascuna delle ultime bollette che coprono l’ultima annualità. La spesa annua sostenuta è aggiornata in ciascuna bolletta in base agli importi della stessa. È accompagnata dall’indicazione dell’inizio e fine del periodo rispetto alla quale è stata determinata. Nel calcolo della spesa annua sostenuta non sono ricompresi gli importi relativi al “Canone di abbonamento alla televisione per uso privato” e gli importi relativi alle voci “Altre partite”, quali eventuali indennizzi e/o importi per servizi o prodotti aggiuntivi a titolo oneroso previsti nell’offerta.

Tensione di alimentazione

I clienti che hanno diritto alle condizioni di fornitura di maggior tutela sono allacciati alla rete in Bassa Tensione ed hanno una tensione nominale di alimentazione di 220 Volt, monofase, o 380 Volt, trifase. Nella maggior parte dei casi le forniture domestiche sono a 220 Volt.

Fasce orarie

Sono periodi di tempo ai quali corrispondono diversi prezzi dell’energia. I contatori installati per la misurazione dei consumi di elettricità sono in grado di rilevare i consumi del cliente distinguendo la fascia oraria in cui questi avvengono. Le fasce orarie sono definite dall’Autorità e sono così suddivise: Fascia F1, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 19.00, escluse le festività nazionali. Fascia F2, dal lunedì al venerdì dalle ore 7.00 alle ore 8.00 e dalle ore 19.00 alle ore 23.00, escluse le festività nazionali; il sabato dalle ore 7.00 alle ore 23.00, escluse le festività nazionali. Fascia F3, dal lunedì al sabato dalle ore 00.00 alle ore 7.00 e dalle ore 23.00 alle ore 24.00; la domenica e i festivi tutte le ore della giornata. Per i clienti domestici serviti in maggior tutela i consumi sono distinti nelle fasce F1 e F23, corrispondente alla somma delle fasce F2 e F3.

Prezzi unitari

Sono i prezzi che il cliente paga per ciascun kilowattora consumato, per ciascun kW di potenza o per unità di tempo, giorni, mese, anno.

Quota energia

Comprende tutti gli importi da pagare in proporzione al consumo di energia elettrica. È espressa in euro/kWh.

Quota fissa

Comprende tutti gli importi da pagare indipendentemente dai consumi. Generalmente l’unità di misura è euro/cliente/mese o euro/POD/mese.

Quota potenza

È l’importo da pagare in proporzione alla potenza impegnata. Si paga in euro/kW/mese. Ad esempio, se il cliente ha 3 kW di potenza impegnata ed il prezzo unitario è di 0,5500 euro/kW/mese, ogni mese pagherà 3 x 0,5500 = 1,65 €.

Scaglioni

Alcuni costi variano a seconda del livello dei consumi. I consumi fatturati vengono ripartiti in scaglioni sulla base del consumo medio giornaliero del cliente; alcuni corrispettivi, infatti, variano a seconda del livello dei consumi annui. Ogni scaglione è compreso tra un livello minimo ed uno massimo, ad esempio 0-1800 kWh, 1801-2640 kWh ecc.

Unità di misura

L’unità di misura dei consumi di energia elettrica è il kilowattora (kWh) e rappresenta l’energia assorbita in 1 ora da un apparecchio avente la potenza di 1 kW. Nella bolletta i consumi di energia elettrica sono fatturati in euro/kWh. I consumi di energia reattiva sono invece misurati in kVARh e fatturati in euro/kVARh.

Spesa per la materia energia

Tale voce negli elementi di dettaglio è differenziata tra quota energia, suddivisa anche in scaglioni di consumo per i soli clienti domestici residenti, e quota fissa. Tale voce comprende tutti i corrispettivi relativi alle diverse attività di acquisto dell’energia elettrica, dispacciamento e commercializzazione al dettaglio svolte dal venditore per fornire l’energia elettrica al cliente finale.

Spesa per il trasporto e la gestione del contatore

Comprende gli importi sostenuti per le attività di trasporto dell’energia elettrica sulle reti di trasmissione nazionali, di distribuzione locale e per l’attività di misura, che comprende anche la gestione del contatore. Il livello della spesa per tali attività è definito dall’Autorità, sulla base di criteri uniformi su tutto il territorio nazionale, tenendo conto dei costi sostenuti per tali attività.

Spesa per oneri di sistema

Tale voce negli elementi di dettaglio è differenziata tra quota fissa, quota potenza e quota energia. Comprende corrispettivi destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico pagati da tutti i clienti finali del servizio elettrico, suddivisi in: oneri generali relativi al sostegno delle energie rinnovabili ed alla cogenerazione di impianti CIP 6/92; rimanenti oneri generali destinati a: incentivazione della produzione di energia elettrica degli impianti CIP 6/92 alimentati da rifiuti non biodegradabili; messa in sicurezza del nucleare e misure di compensazione territoriale; copertura delle agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario; sostegno alla ricerca di sistema; copertura del bonus elettrico (che però viene rimborsato ai clienti cui è stato riconosciuto il bonus sociale); integrazioni delle imprese elettriche minori e promozione efficienza energetica. Gli oneri generali relativi al sostegno delle energie rinnovabili ed alla cogenerazione di impianti CIP 6/92 sono pagati in maniera differenziata tra imprese a forte consumo di energia elettrica e gli altri clienti, mentre i rimanenti oneri generali sono pagati indifferentemente da tutti i clienti del sistema elettrico (si veda anche la sezione relativa alla Bolletta sintetica).

Corrispettivo CMOR

Può essere addebitato al cliente dall’attuale venditore a titolo di indennizzo a favore di un precedente venditore, per il mancato pagamento di una o più bollette da parte del cliente stesso. Infatti, nei casi in cui un cliente risulti moroso nei confronti di un precedente venditore, quest’ultimo può chiedere un indennizzo, il corrispettivo CMOR, secondo quanto stabilito dall’Autorità. Il CMOR viene fatturato nella parte della bolletta relativa ad Altre partite. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.arera.it.

Glossario gas

Dati identificativi del cliente

Nome/ragione sociale, partita IVA/codice fiscale, indirizzo di fatturazione ecc. Si tratta dei dati necessari per la fatturazione al cliente finale, sia esso una persona fisica o giuridica. L’indirizzo di fatturazione è quello indicato dal cliente finale, al quale viene inviata la bolletta, e non necessariamente coincide con l’indirizzo di fornitura, ovvero l’indirizzo cui corrisponde il punto. Si veda la descrizione della voce PDR.

Indirizzo di fornitura

Indica il luogo fisico in cui viene consegnato il gas naturale.

PDR

È un codice composto da 14 numeri che identifica il punto di riconsegna, ovvero il punto fisico in cui il gas naturale viene consegnato dal venditore e prelevato dal cliente finale. Il codice non cambia anche se si cambia venditore.

Codice REMI

È un codice composto da numeri e/o lettere che identifica il punto di consegna dell’impianto di distribuzione che alimenta il PDR.

Servizio di tutela

È il servizio di fornitura di gas a condizioni economiche e contrattuali stabilite dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico. È rivolto ai clienti domestici e ai condomini con uso domestico con consumi annui non superiori a 200.000 Smc. Il cliente è servito nel Servizio di tutela se non ha mai cambiato venditore dopo il 31 dicembre 2002 o se ha scelto, fra le proposte del venditore, quella a condizioni stabilite dall’Autorità.

Mercato libero

È il mercato in cui i clienti hanno liberamente scelto da quale venditore e a quali condizioni comprare il gas naturale. Nel mercato libero le condizioni economiche e contrattuali di fornitura sono concordate direttamente tra le parti e non fissate dall’Autorità.

Codice Offerta

È il codice alfanumerico di cui alla deliberazione 135/2022/R/com, identificativo dell’offerta commerciale e abbinato alla fornitura nel RCU.

Consumo annuo

È pari al consumo di 12 mesi consecutivi determinato in base alla differenza tra letture rilevate/autoletture che coprono un periodo di 12 mesi consecutivi. Qualora siano disponibili solo letture rilevate/autoletture che coprono un arco temporale superiore a 12 mesi, il dato di consumo annuo è determinato utilizzando il criterio del pro-quota die applicato al consumo risultante dalla differenza tra le letture rilevate/autoletture. Qualora siano disponibili letture rilevate/autoletture funzionali al suo aggiornamento, il dato di consumo annuo riportato in bolletta è aggiornato di conseguenza. Nel caso non fossero disponibili letture rilevate/autoletture funzionali alla sua determinazione, il consumo annuo è determinato rispetto alla miglior stima effettuata dal venditore in base ai dati in suo possesso.

Recapiti del venditore

Si tratta dei recapiti, ad esempio posta, mail, modalità telematica o digitale, fax, numero telefonico, necessari per contattare il venditore di gas naturale per ricevere informazioni o inoltrare reclami. I recapiti riportati devono includere una modalità telematica che disponga di tracciatura in conformità con quanto disposto dall’articolo 8 del TIQV.

Informazioni sull’erogazione del bonus sociale

Per i soggetti che hanno diritto al bonus sociale, il venditore deve inserire in ciascuna bolletta nella quale è riconosciuto il bonus sociale, o una sua quota parte, l’informazione che la fornitura è ammessa alla compensazione della spesa e il mese e l’anno entro il quale il cliente dovrà effettuare la richiesta di rinnovo. Si veda anche la descrizione della voce Bonus sociale.

Modalità di pagamento

La bolletta riporta tutte le modalità di pagamento a disposizione del cliente finale secondo quanto previsto dal contratto. Per il servizio di tutela, fra esse vi deve essere almeno una modalità gratuita di pagamento della bolletta.

Denominazione del contratto del mercato libero

È il nome dato all’offerta commerciale relativa al contratto firmato dal cliente nel mercato libero.

Domestico

Ossia una persona fisica che utilizza il gas da un unico punto di riconsegna, un solo PDR e un solo contatore, per alimentare un’abitazione e i locali annessi o pertinenti all’abitazione.

Condominio ad uso domestico

Contratto relativo ad un punto di riconsegna, PDR, che alimenta un intero edificio diviso in più unità catastali, in cui ci sia almeno una unità abitativa con utilizzi analoghi a quelli di un cliente domestico. Il contratto può anche essere intestato ad una persona giuridica, a patto che svolga le funzioni di amministratore del condominio e non sia una società che fornisce servizi di gestione calore o energia.

Tipologia d’uso

Per la sola tipologia di cliente domestico, la bolletta deve riportare anche la tipologia d’uso, che indica il tipo di utilizzo che viene fatto del gas fornito, ad esempio per la sola cottura dei cibi, per la produzione di acqua calda o per il riscaldamento, individuale o centralizzato. La distinzione è rilevante ai fini del calcolo dell’ammontare del Bonus gas.

Classe del misuratore

Corrisponde alla classe del contatore installato presso il cliente e risulta rilevante ai fini dell’applicazione di quanto fatturato per il servizio di distribuzione e degli eventuali indennizzi ai quali potrebbero avere diritto i clienti finali. La classe del contatore è identificata dalla lettera G seguita da un numero, ad esempio G6, G10, G25 ecc.

Potere calorifico superiore convenzionale (P)

Il potere calorifico superiore rappresenta la quantità di energia contenuta in un metro cubo di gas a condizioni standard di temperatura e pressione. Alcune componenti applicate ai clienti serviti in tutela sono aggiornate e pubblicate dall’Autorità in termini di energia. Per la fatturazione al cliente, tali componenti devono essere trasformate in componenti in euro/Smc, e risulta necessario utilizzare il potere calorifico superiore convenzionale P.

Coefficiente correttivo (C)

È il coefficiente che converte il consumo misurato dal contatore, espresso in metri cubi, nell’unità di misura utilizzata per la fatturazione, cioè gli standard metri cubi. La conversione con il coefficiente di conversione C è necessaria per far sì che tutti i clienti paghino solo per l’effettiva quantità di gas consumata, che dipende dalla pressione e dalla temperatura di consegna.

Letture rilevate

È la lettura effettiva corrispondente al numero che compare sul display del contatore ad una certa data. Viene rilevata direttamente dal distributore, con la visita del letturista, che la comunica al venditore.

Autoletture

L’autolettura è il dato che compare sul display del contatore ad una certa data e viene effettuata direttamente dal cliente finale, che lo comunica al venditore.

Letture stimate

Con riferimento ad un determinato periodo, in mancanza di letture rilevate o autoletture, nella bolletta può essere indicata una lettura stimata, ovvero una stima del numero che dovrebbe comparire sul display del contatore ad una certa data.

Consumi effettivi

I consumi effettivi sono i metri cubi risultanti fra due letture rilevate o autoletture. Corrispondono alla differenza tra i numeri indicati dal display del contatore al momento dell’ultima lettura rilevata, o autolettura, e i numeri indicati dal display del contatore al momento della precedente lettura.

Consumi stimati

Sono i consumi che vengono attribuiti in mancanza di letture rilevate o autoletture, quando cioè nella bolletta sono indicate letture stimate. Tali consumi vengono di norma calcolati sulla base delle informazioni sui consumi storici del cliente a disposizione del venditore.

Consumi fatturati

Sono gli standard metri cubi (Smc) fatturati nella bolletta per il periodo di competenza. È possibile che vi sia una differenza tra i consumi effettivi e i consumi fatturati, che può dipendere dal fatto che ai consumi effettivi vengano aggiunti consumi stimati. Inoltre, i consumi effettivi o stimati potrebbero dover essere convertiti in Smc per poter essere confrontati con i consumi fatturati.

Ricalcolo

Indica che la bolletta contiene un ricalcolo di consumi o corrispettivi già fatturati in precedenti bollette. I ricalcoli si possono verificare nel caso in cui si rendano disponibili le letture e i relativi consumi effettivi a seguito di precedenti bollette basate su letture e consumi stimati; nel caso di una modifica dei consumi dovuta, ad esempio, ad una ricostruzione dei consumi per malfunzionamento del contatore o ad un errore nel dato di lettura comunicato dal distributore; oppure nel caso di una modifica dei prezzi applicati, ad esempio legati a specifiche sentenze del Tribunale amministrativo. Il ricalcolo può dar luogo ad un saldo a debito o a credito del cliente.

Costo medio unitario della bolletta

Soppresso.

Costo medio unitario della spesa per la materia gas naturale

Soppresso.

Spesa per la materia gas naturale

Comprende gli importi fatturati relativamente alle diverse attività svolte dal venditore per fornire il gas naturale al cliente finale. Per il settore del gas naturale comprende le voci relative all’approvvigionamento all’ingrosso della materia prima e per tutte le attività connesse, la commercializzazione al dettaglio, legata alla gestione dei clienti, e gli oneri di gradualità necessari a coprire i costi sostenuti dal venditore per l’adeguamento del proprio portafoglio di approvvigionamento.

Spesa per il trasporto e la gestione del contatore

Comprende gli importi fatturati per le diverse attività che consentono ai venditori, sia sul mercato libero sia per il servizio di tutela, di consegnare ai clienti finali il gas naturale da loro consumato. Corrisponde agli importi relativi ai servizi di trasmissione/trasporto, distribuzione e misura, ovvero lettura del contatore e messa a disposizione dei dati di consumo.

Spesa per oneri di sistema

Comprende gli importi fatturati relativamente a corrispettivi destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema gas, che vengono pagati da tutti i clienti finali del servizio gas.

Ricalcoli

La voce, che comprende gli importi fatturati a debito o a credito al cliente, è presente in bolletta solo se si sono verificati ricalcoli per:

  • una modifica dei consumi dovuta, ad esempio, ad una ricostruzione dei consumi per malfunzionamento del contatore o ad un errore nel dato di lettura comunicato dal distributore;
  • una modifica dei prezzi applicati, ad esempio legati a specifiche sentenze del Tribunale amministrativo.

Altre partite

Comprende gli importi eventualmente addebitati/accreditati al cliente finale per oneri diversi rispetto a quelli relativi alla Spesa per la materia gas naturale, alla Spesa per il trasporto e la gestione del contatore e alla Spesa per oneri generali. A titolo di esempio, possono essere comprese nelle altre partite gli interessi di mora, l’addebito/restituzione del deposito cauzionale, gli indennizzi automatici e i contributi di allacciamento. A seconda della loro tipologia, tali importi possono essere soggetti ad imposta sul valore aggiunto (IVA).

Bonus sociale

Comprende gli importi accreditati ai clienti che hanno richiesto il Bonus. È uno strumento introdotto dal Governo e reso operativo dall’Autorità, con la collaborazione dei Comuni, per garantire alle famiglie in condizione di disagio economico un risparmio sulla spesa per la fornitura di gas naturale.

Totale imposte e IVA

Comprende le voci relative all’imposta di consumo, accisa, e all’imposta sul valore aggiunto (IVA). La bolletta riporta, oltre alla voce sintetica relativa al totale dovuto per imposte e accisa, un riquadro di dettaglio nel quale sono evidenziate: per l’accisa, l’ammontare degli Smc cui sono applicate le singole aliquote; per l’IVA, la/e base/i imponibile/i e la/e aliquota/e applicata/e.

Data di attivazione della fornitura

È la data da cui decorre la fornitura alle condizioni previste dal contratto. Generalmente non corrisponde alla data di firma del contratto, ma a quella di primo avvio della fornitura o in cui avviene il passaggio da un venditore ad un altro. Può riferirsi anche alla data da cui decorre un subentro o la voltura, o alla data di rinnovo del contratto. Tale informazione è presente nella prima bolletta ricevuta dal proprio venditore o in quella in cui sono applicate le nuove condizioni contrattuali.

Durata del contratto

È, ove prevista, l’eventuale data di scadenza del contratto o, alternativamente, è indicato che la durata del contratto è indeterminata, in conformità con quanto stabilito dal Codice di condotta commerciale.

www.arera.it/consumatori

È la pagina web dedicata al consumatore che ricomprende al suo interno i servizi disciplinati dall’Autorità e gestiti da Acquirente Unico S.p.A., anche in qualità di gestore del SII, per conto dell’Autorità.

Spesa annua sostenuta

È la spesa risultante dalla sommatoria delle spese riportate, ricomprendendo solo quanto dovuto per la fornitura di energia elettrica o di gas naturale, in ciascuna delle ultime bollette che coprono l’ultima annualità. La spesa annua sostenuta è aggiornata in ciascuna bolletta in base agli importi della stessa. È accompagnata dall’indicazione dell’inizio e fine del periodo rispetto alla quale è stata determinata. Nel calcolo della spesa annua sostenuta non sono ricompresi gli importi relativi alle voci “Altre partite”, quali eventuali indennizzi e/o importi per servizi o prodotti aggiuntivi a titolo oneroso previsti nell’offerta.

Prezzi unitari

Sono i prezzi che il cliente paga per ciascuno Smc di gas consumato o per unità di tempo, giorni, mese, anno.

Quota energia

Comprende tutti gli importi da pagare in proporzione al consumo di gas naturale. È espressa in euro/Smc.

Quota fissa

Comprende tutti gli importi da pagare indipendentemente dai consumi. Generalmente l’unità di misura è euro/cliente/mese o euro/PDR/mese.

Scaglioni

Alcuni costi variano a seconda del livello dei consumi. In bolletta gli Smc fatturati vengono ripartiti in scaglioni sulla base del consumo annuo del cliente. Ogni scaglione è delimitato da un livello minimo ed uno massimo, ad esempio 0-120 Smc, 121-480 Smc ecc.

Unità di misura

Il contatore misura il gas in metri cubi, mc o m³, ma in bolletta i consumi sono fatturati usando lo standard metro cubo (Smc), un parametro che esprime la quantità di gas contenuta in un metro cubo a condizioni di temperatura, 15 °C, e di pressione standard. Gli Smc si ottengono moltiplicando i metri cubi per un coefficiente di conversione C, definito per ogni località secondo precisi criteri.

Spesa per la materia gas naturale

Tale voce negli elementi di dettaglio è differenziata tra quota energia e quota fissa e comprende tutti i corrispettivi relativi alle diverse attività di approvvigionamento del gas e di commercializzazione al dettaglio svolte dal venditore per fornire il gas naturale al cliente finale.

Spesa per il trasporto e la gestione del contatore

Comprende gli importi sostenuti per le attività necessarie a portare il gas ai clienti, trasportandolo nei gasdotti nazionali e nelle reti di distribuzione locale fino alle abitazioni, e per l’attività di misura, che comprende anche la gestione del contatore. Il livello della spesa per tali attività è definito dall’Autorità tenendo conto dei costi sostenuti per tali attività.

Spesa per oneri di sistema

Tale voce negli elementi di dettaglio è espressa in quota fissa e quota energia e differenziata per scaglioni di consumo. Comprende corrispettivi destinati alla copertura dei costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema gas che vengono pagati dai clienti finali del servizio gas.