L’importo di 90 €/anno corrispondente al canone RAI verrà suddiviso in base alla frequenza di fatturazione della bolletta. Può accadere che il valore sia differente (in questo caso il cliente dovrà rivolgersi all’Agenzia delle Entrate per eventuali chiarimenti essendo severamente vietato modificare i dati da essa forniti). Ad esempio, per nuove utenze (luce domestico residente) attivate nell’anno solare è possibile avere degli importi differenti applicati, come da tabella:
| Attivazione utenze | N. rate | Importo della rata (€) | Importo totale (€) | Codice |
|---|---|---|---|---|
| Gennaio | 10 | 9,00 | 90,00 | A01 |
| Febbraio | 9 | 9,38 | 84,46 | A02 |
| Marzo | 8 | 9,65 | 77,16 | A03 |
| Aprile | 7 | 9,98 | 69,86 | A04 |
| Maggio | 6 | 10,43 | 62,55 | A05 |
| Giugno | 5 | 11,05 | 55,25 | A06 |
| Luglio | 4 | 11,99 | 37,75 | A07 |
| Agosto | 3 | 13,55 | 40,64 | A08 |
| Settembre | 2 | 16,67 | 33,34 | A09 |
| Ottobre | 1 | 26,04 | 26,04 | A10 |
| Novembre | 1 | 18,73 | 18,73 | A11 |
| Dicembre (*) | 1 | 11,43 | 11,43 | A12 |
Tabella 4 – Rate di addebito del canone per utenze di nuova attivazione
Ai sensi dell’articolo 4 del Regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, l’obbligo di pagamento decorre “dal mese in cui ha avuto inizio la detenzione dell’apparecchio per quanti sono i mesi dell’anno in corso mancanti per arrivare al 31 dicembre.”. Si ricorda che, ai sensi del secondo comma dell’articolo 1 del citato Regio decreto-legge n. 246 del 1938, la detenzione di un apparecchio televisivo è presunta nel caso in cui esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha la sua residenza anagrafica.